Il ragazzo che si è risvegliato dopo 14 anni da vegetale ci fa una domanda

Martin Pistorius aveva dodici anni. Era un allegro ragazzino di Capetown. Un giorno tornò da scuola con un terribile mal di gola. Dopo pochi giorni era in coma. Un vegetale, disse la scienza. Era il 1987.
Restò in coma privo di ogni attività cerebrale per 4 anni. Poi ,di colpo, una scarica nel suo cervello, lui la descrive come un flash. La sua coscienza era ritornata.
Ma non poteva comandare nessun muscolo del suo corpo.
La sua storia, l’ha appena raccontata Vanity Fair.
«Ero diventato un fantasma, il testimone invisibile delle vite degli altri», dice la sua voce metallica. «Se sono qui a raccontare è solo grazie a Virna, un’infermiera che 14 anni dopo quel mal di gola, guardandomi negli occhi, “sentì” la mia presenza». Oggi Martin ha 39 anni. Non cammina e non parla, ma comunica via computer attraverso un software. Ha appena scritto la sua storia in un libro, “Ghost boy” ,in uscita tra poco anche in Italia.
La cosa più insostenibile della lunga intervista che pubblica Vanity fair è Martin che racconta di essere stato cosciente,per 10 anni, dentro la prigione di quello che i medici chiamavano “un vegetale”.
Martin racconta di quando vide e ascoltò i suoi genitori litigare per lui: sua madre voleva metterlo in un centro assistito lontano da casa, perché la sua presenza toglieva attenzioni ai tre fratelli sani; il padre si opponeva. Quando suo padre uscì, la madre di Martin gli si avvicinò e gli sussurrò: “Ti prego, muori”.
Riuscite a immaginare un dolore più tremendo del sentire,vedere,capire tutto e essere invece per tutti gli altri “un vegetale”?
Una infermiera capace di umanità lo ha salvato. Perché ,appena arrivata, lo guardò negli occhi e gli disse: “Tu ci sei, vero, Martin?”.
Cominciò così la lunga risalita di Martin al diritto di essere vivo. Ora è ancora in parte paralizzato, ma parla attraverso un software e dice “Ho scritto la mia storia perché nessuno più sia buttato in una vasca di acqua gelida “Tanto non sente niente”.
E allora io aggiungo una domanda.
L’infermiere cattolico praticante ,caposala a Firenze nell’Ospedale di Careggi, che ha raccontato a Repubblica che stacca la spina ai malati terminali perché glielo chiedono i familiari, cosa pensa della storia vera di Martin Pistorius?
Quanti “vegetali” sono riusciti a tornare a essere Persone e hanno potuto raccontare che non lo erano affatto?
Prima che gli staccassero la spina?
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